«A stairway to heaven». L’Anvur e i dipartimenti di eccellenza

di Demetrio Panarello e Giorgio Tassinari CM 5/2022

Il sistema di valutazione del funzionamento dell’università italiana è frutto dell’ideologia che estende logiche di mercato a ciò che non è mercato. Una tendenza accentuata dagli interventi del governo Renzi.
Ma l’utilizzo di procedimenti basati sui numeri non produce buoni risultati. Da quando nel 2012 opera questo metodo l’Italia perde sistematicamente posizioni rispetto alle università straniere e cala il numero di studenti e docenti.

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Sommario 5/2022

Editoriale

Aldo Tortorella, Ridare senso alle parole tradite

Osservatorio

Piero Di Siena, Partiti in cerca d’identità, elettori in fuga

Franco Astengo, Un voto volatile e differenziato
tra Nord e Sud

Alberto Leiss, La politica del desiderio che i maschi non sanno vedere

Leopoldo Nascia, Le vie del gas sono (in)finite

Sauro Mezzetti, India: dalla terza via al protagonismo
nel mondo multipolare

Discussione
Demetrio Panarello e Giorgio Tassinari, «A Stairway to Heaven». L’Anvur e i Dipartimenti di eccellenza

Laboratorio culturale

Stefano Gensini, Linguaggio e democrazia in Tullio De Mauro

Giovambattista Vaccaro, Morale e storia in André Gorz

Mihaela Ciobanu, Joseph A. Buttigieg traduttore e interprete di Gramsci Guglielmo Forges Davanzati, Paul Sweezy, studioso di Marx e del capitalismo contemporaneo

Schede critiche
Guido Liguori
, Althusser contro Gramsci

Anxo Garrido Fernández, La questione meridionale:
un convegno a Siviglia

Gioia De Laurenziis, Gramsci e la cultura europea

Gianni Fresu, Letture di Marx

La politica del desiderio che i maschi non sanno vedere

di Alberto Leiss CM 5/2022

È uscita una nuova edizione del libro di Lia Cigarini La politica del desiderio: il femminismo della differenza dagli anni Sessanta a oggi.
Una pratica politica basata sul “partire da sé” e sull’invenzione simbolica.

La “libertà relazionale” che chiede modifiche radicali al modo di vivere e produrre. Uno sguardo e una chiave per comprendere meglio la crisi che stiamo vivendo. Ma dal mondo degli uomini finora è mancata la capacità di capire e rispondere.

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Ridare senso alle parole tradite

Editoriale Aldo Tortorella CM 5/2022

Ora bisogna guardare avanti, si dice a sinistra. Giusto. Ma, per farlo, bisogna intendere bene le ragioni dell’aspra sconfitta, del premio alla formazione delle destre più retrive, dell’inizio di una fase che tenderà a oscurare le motivazioni e le finalità originarie della Repubblica. Se ne voglio- no recidere le radici antifasciste con l’avvento al governo di chi non ha mai riconosciuto che quell’ottobre di cento anni fa rappresentò l’inizio della tirannide e della rovina materiale e morale dell’Italia.

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La lezione delle battaglie perdute

Editoriale di Aldo Tortorella n. 4/2022

Pubblichiamo, dopo questo articolo, le due più rilevanti relazioni presentate in un convegno* dedicato alla memoria di Giuseppe Chiarante, che fu direttore di questa rivista, senatore, dirigente del Pci e del Pds, scomparso dieci anni fa. Lo abbiamo ricordato per opera delle due associazioni che contribuì a fondare. L’una si occupa dei beni culturali, e reca il nome del grande archeologo Bianchi Bandinelli, l’altra – la nostra Associazione per il rinnovamento della sinistra – cerca di partecipare alla ricerca e alle proposte di una nuova cultura per reinventare la latitante sinistra politica italiana.

Le relazioni riguardano l’azione parlamentare e politica di Chiarante su due temi essenziali: la cura e la difesa dello straordinario patrimonio italiano di beni culturali accumulato dalle passate generazioni e lo sforzo per fare della scuola italiana uno strumento pienamente valido a fornire alle nuove generazioni gli strumenti culturali essenziali per vivere coscientemente il tempo loro.

Su entrambi i temi le idee e le proposte di cui Chiarante era autore e portatore, con il suo gruppo parlamentare e il suo partito, ottennero alcuni importanti risultati anche legislativi ma, a guardare la situazione odierna, si deve dire che hanno vinto sostanzialmente idee diverse od opposte.

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Sommario n.4/2022

Giuseppe Chiarante, dieci anni dopo

Aldo Tortorella, La lezione delle battaglie perdute. 

Adriano La Regina, Beni culturali: l’occasione mancata di una legge all’avanguardia. 

Giorgio Macciotta, La scuola e la cultura come leve essenziali del rinnovamento italiano.  

Osservatorio

Piero Di Siena, La fine del governo Draghi: si aggrava ulteriormente il disordine della crisi italiana.

Paolo Soldini, Le conseguenze economiche della guerra: per ora ci rimette l’Europa.

Laboratorio culturale

Guido Liguori, La teoria gramsciana dei Consigli di fabbrica (1919-1920).

Livio Boni, Gramsci e Freud tra i Quaderni e le Lettere: i due versanti di una ricezione indiretta.

Giulio Di Donato, La crisi dei corpi intermedi nell’epoca della tecnopolitica.

Andrea Fedeli, Il Piano del lavoro della Cgil del 1949 e la costruzione della democrazia italiana.

Schede critiche

Manfredi Alberti, Storia globale del capitalismo dal 1860 al 191467

Giuseppe Cotturri, La proprietà come invenzione

Claudio De Fiores, Oltre gli Stati, per una Costituzione della Terra

Alberto Leiss, Quanto è vicina la Cina?

Michaela Ciobanu, La guerra tra filosofia e politica

Giuseppe Quattromini, Rivoluzione passiva e «crisi organica globale»

Lelio La Porta, Gramsci cronista musicale

Alberto Simonetti, Dante presenza critica tra filosofia, politica e letteratura

Lelio La Porta, Gli intellettuali e la politica

Stati Uniti d’Europa: il momento è adesso

Pasqualina Napoletano, Critica Marxista 2/3-2022

Va superata la subalternità alla politica degli Usa e della Nato.
Ma per una reale politica estera e di difesa è necessario costruire una vera sovranità europea e una strategia autonoma. Agire per pace e disarmo. La spesa militare è già quattro volte quella russa.
Riprendere il progetto originario di un nucleo federale basato su una Costituzione e istituzioni pienamente democratiche.

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Idee per il mondo nuovo

Editoriale di Aldo Tortorella 2/3-2022

C’era un altro mondo in quel 1984, quando Berlinguer moriva parlando al suo popolo in un comizio per il rinnovo del Parlamento europeo, la seconda elezione a suffragio universale. Esisteva ancora l’Unione Sovietica, sebbene in crescente declino per gli antichi errori e anche per la ormai perdente invasione dell’Afganistan. La guerra fredda conosceva un’impennata per la “crisi dei missili” (l’istallazione di missili sovietici a medio raggio nella Germania orientale, allora Repubblica democratica tedesca, e di analoghi missili americani nell’Europa occidentale, Italia compresa). La rivoluzione elettronica era iniziata da poco e quella digitale era appena agli albori.

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Sommario 2/3-2022

I cento anni di Berlinguer 

Aldo Tortorella, Idee per il mondo nuovo

Francesco Barbagallo, Democrazia socialista e sviluppo equilibrato

Gianni Cuperlo, Segretario del partito, non partito del segretario

Marco Fumagalli, Un politico amato dai giovani e che cercò di comprenderli

Sergio Gentili, La difficile conquista di una coscienza ambientalista

Gianfranco Nappi, Un nuovo scenario per un mondo pacifico e giusto

Lalla Trupia, Dalla “questione” alla “rivoluzione” femminile

Livia Turco, Lo scambio con Bettazzi e la questione cattolica

Vincenzo Vita, 1984: George Orwell e l’anno orribile

Chiara Valentini, Klaus Pumberger, La vita di Berlinguer tradotta in tedesco

Osservatorio – La guerra e la pace 

Alberto Negri, La deriva continentale aperta dalla guerra

Pasqualina Napoletano, Stati Uniti d’Europa: il momento è adesso

Michele Mezza, Le tecnologie in battaglia possono cambiare la politica?  

Elisa Marincola, L’informazione embedded

Alberto Leiss, «Le guerre giuste non esistono». La nonviolenza di Francesco 

Laboratorio culturale 

Massimo Pivetti, Sulla teoria moderna del sovrappiù come economia politica neomarxiana

Marco Gatto, Lukács e Gramsci: un confronto sui temi letterari ed estetici

Lelio La Porta, Gramsci, Lukács e la critica a Bucharin

Ripensando il passato 

Corrado Morgia, «Ho fatto quello che si doveva fare». Intervista a Marisa Cinciari Rodano